Il Teatro delle Dieci

Produzione teatrale

#UNAMORECARO

liberamente ispirato al libro “Un Amore… Caro” di Violeta Diamante

 

Progetto per uno spettacolo teatrale e

un laboratorio didattico

 

Coordinatori per la didattica: Violeta Diamante –  Fulvia Roggero 

 

Progetto teatrale:  Regia Fulvia Roggero

in scena: Fulvia Roggero e Elisa Mina

#UNAMORECARO UN PROGETTO EDUCATIVO E TEATRALE – PREMESSA

 

Il progetto “Un Amore…Caro”, nasce dal desiderio di portare alla luce, attraverso una storia, in parte autobiografica, raccontata con delicatezza e profondità, temi scottanti che toccano ognuno di noi, direttamente o indirettamente: i mille volti della violenza sulle donne come il fenomeno sempre crescente delle truffe affettive on-line, e il cyberbullismo sempre più dilagante nelle fasce giovanili con il fine di contrastarne l’espansione ed aiutare chi ne è rimasta vittima.

Il primo passo per compiere questo percorso è stata la scrittura del libro “UN AMORE… CARO” di Violeta Diamante in forma di romanzo, che è stato pubblicato nel mese di novembre 2023, con la casa editrice gruppo Albatros Il Filo, Collana Nuove Voci Strade – Roma e che è stato presentato presso fiere  internazionali del Libro. L’autrice Violeta Diamante è stata ospite di numerose trasmissioni su reti nazionali (Carta Bianca, Zona Bianca, Pomeriggio 5) 

Oggigiorno i social media sono diventati parte preponderante della vita delle persone e si sono creati fenomeni di vera e propria dipendenza. Questi incredibili mezzi di comunicazione vengono usati oggi per relazionarsi con gli altri, narrare e condividere i momenti delle giornate con gli amici e con gli amici degli amici, fare nuove conoscenze e spesso intraprendere anche nuove relazioni affettive.

Purtroppo anche il mondo criminale ha trovato terreno fertile nei social, attraverso strategie accattivanti ma subdole.

Il progetto vuole infatti puntare l’attenzione sui pericoli che si nascondono nel mondo del web, in particolare sul fenomeno delle truffe affettive on-line accanto a quello del cyberbullismo, dove la vittima viene agganciata, manipolata ed ingannata, di conseguenza poi isolata dalla società e a volte anche dalla propria famiglia.

Il contesto famigliare nella maggior parte dei casi non trova strumenti legali e psicologici, per poter intervenire sul parente che subisce tale violenza psicologica ed economica.

Occorre analizzare a fondo il problema, evidenziando con chiarezza i meccanismi usati per raggirare le vittime (video taroccati o deepfake, foto rubate e poi rielaborate). 

Esistono inoltre vere e proprie organizzazioni strutturate di cyber criminali a livello intercontinentale, che agiscono nell’anonimato, la cui azione richiede strategie di contrasto del fenomeno, che devono paritre prima di tutto dall’informazione, ma che auspicano la stesura di nuove leggi, che considerino la violenza psicologica alla stessa stregua di quella fisica. 

 

Sinossi dello Spettacolo

 

Una madre, Cristina. Una figlia adolescente, Vanessa. Due mondi a confronto, due generazioni diverse nell’approccio con internet e i social media. Le trappole e le fonti di disagio sono diverse ma tormentano entrambi.

Cristina, madre sola divorziata, con tutto il peso di una figlia da allevare in un’età critica, con la quale ha spesso scontri e incomprensioni, e con un padre pressochè assente.

E’ un’insegnante di scienze appassionata, ma è una donna che si deve ricostruire affettivamente. Oltre al matrimonio è stata segnata da altre storie d’amore che non hanno funzionato. 

E’ sfiduciata, si sente vecchia a  55 anni e pensa in cuor suo che la ricerca dell’amore vero sarà infruttuosa comunque. Pensa di essere in fondo sfortunata, sbagliata e si dedica al suo lavoro per non pensare.

Vanessa è una ragazza alla soglia della maggiore età che frequenta un liceo linguistico, intelligente, ribelle ma studiosa e volenterosa. Ha un gruppo di amici che non piacciono alla madre che li trova coatti e poco intelligenti, oltre al fatto che alcuni di loro usano sostanze. Vanessa ha subito episodi di cyberbullismo: un ragazzo che ha frequentato ha messo in rete alcune sue immagini intime che è riuscito a strappare in modo subdolo. Pertanto la ragazza vive un dramma di cui non riesce a parlare con nessuno , nemmeno con la madre. Improvvisamente è diventata ancora più taciturna e scontrosa e in cuor suo non sa come uscire da quella situazione, si tiene tutto dentro.

E’ in questo contesto che anche la madre, Cristina, cadrà nella trappola della truffa affettiva sui social, intavolando una relazione con un uomo, sedicente Sebastien, che la aggancerà con un profilo falso e la irretirà in un turbinio di bugie, fino ad arrivare alle classiche richieste di denaro, che lei completamente sedotta invierà, anche se reticente all’inizio, dando fondo a tutti i suoi risparmi.

Quando si renderà conto di essere stata raggirata, cadrà in una profonda depressione e si terrà tutto 

dentro, come la figlia con il suo problema.

Le loro situazioni sono differenti ma entrambe dolorose e provocate da una fonte proveniente dal web. Vanessa è molto più esperta di social della madre, ma ugualmente toccata dagli approcci spietati e violenti psicologicamente degli interlocutori. Entrambe pertanto dovranno operare un percorso di liberazione dai propri segreti, aprendosi l’una con l’altra per cercare soluzioni , superando anche con fatica le proprie vergogne, trovando aiuti esterni sia amichevoli che professionali.

Il messaggio finale dello spettacolo vuole essere che esistono strade per superare problemi apparentemente insormontabili come questi che passano attraverso il dialogo, la narrazione di sé e l’apertura sincera con gli altri.